Siamo andati a fare una passeggiata in bici alla Mandria con una coppia di amici e altri due loro amici che non conoscevamo. Io e Claudia siamo arrivati a Venaria pedalando con le nostre biciclette mentre gli altri le hanno portate in macchina o noleggiate. Abbiamo fatto una lunga passeggiata raggiungendo anche una parte del parco che non avevamo mai visitato. Faceva piuttosto caldo e c'era molta gente che pedalava creando anche un po' di "traffico" lungo il sentiero. Ci siamo fermati per un rapido pic nic e poi, quando il punto di noleggio bici stava per chiudere, siamo ritornarti indietro. Lungo il percorso abbiamo visto anche alcune nutrie che sguazzavano nei canali. Ci siamo fermati a prendere un gelato nella piazzetta pedonale di Venaria e poi abbiamo pedalato verso casa.
Il 5 febbraio 2012 siamo andati sulla neve con una coppia di nostri amici a Chiomonte, una piccola località sciistica della Valsusa facilmente raggiungibile in treno, famosa soprattutto negli ultimi tempi per gli scontri tra forze dell'ordine e No Tav. Le piste sono l'ideale per chi non sa sciare, per i bambini piccoli e per chi, come noi, non ha l'attrezzatura adeguata per raggiungere quote più alte. La neve comunque era bella e ci siamo divertiti tutto il giorno a scivolare sullo slittino come i bimbi. Claudia avrebbe voluto anche noleggiare le ciaspole per una passeggiata ma non abbiamo avuto tempo per farlo. Verso le 5, quando ormai si stava facendo buio e freddo siamo scesi a valle con la seggiovia. Ci siamo fermati a Susa per prendere della cioccolata calda e siamo ritornati a Torino.
Luci, Colori e Tradizioni in Penisola Sorrentina nel Periodo Natalizio
Ciuccio Di Fuoco @ Sorrento 2011
L'accensione del "Ciuccio di fuoco" nella serata del 31 dicembre 2011. Questa del cuccio di fuoco è una tradizione nata nel mondo contadino e consiste nel trascinare una sagoma in ferro di un asino, bardato di fuochi d'artificio che vengono poi fatti esplodere tra la gente. Nell'immaginario popolare rappresenta un addio all'anno appena trascorso, con le sue gioie e le sue fatiche e vuole essere anche di buon auspicio per quello nuovo.
E' nato il piccolo Francesco. Pesa 3,02 kg, sta bene ed è bellissimo. Grazie a tutti per esserci stati vicini in questi nove mesi d'attesa Claudia e Alberto
Il 29 dicembre dopo pranzo siamo andati a passeggiare lungo un sentiero sui Colli di Fontanelle (frazione di Sant'Agnello) che porta alle Malacoccola. Si imbocca nella curva poco dopo aver superato l'abitato. All'inizio si attraversa un pezzo di bosco di castagno e la macchia mediterranea poi abbiamo proseguito lungo la costa. Il posto, a strapiombo sul mare, è davvero suggestivo. Si possono ammirare i Galli, il golfo di Salerno e le spiagge frastagliate della costiera amalfitana. Il cielo era sereno e la visibilità ottima, quindi in lontananza riuscivamo a scorgere anche Capri. Siamo ritornati poco prima del tramonto, soddisfatti per la bella passeggiata.
Il 26 dicembre siamo andati alla baia della Regina Giovanna con alcuni amici. Nonostante il vento forte c'era tanto sole per la stagione, si riusciva a vedere tutto il golfo di Napoli e il mare era limpidissimo. D'inverno la spiaggia dei bagni della Regina Giovanna, dal Capo di Santa Fortunata dove sorgeva la villa romana di Pollio, è molto suggestiva perché non affollata da turisti. Una bella passeggiata per l'antico sentiero tra gli uliveti e poi la macchia mediterranea che consiglio a tutti.
Quando sono venuti a trovarci amici amici abbiamo deciso di passare la domenica nelle Langhe. Quindi abbiamo organizzato una visita guidata alla tenuta di Fontanafredda che nonostante il freddo è sempre molto bella. Mentre loro hanno visto le cantine e le vigne noi ci siamo fermati in enoteca e abbiamo degustato alcuni bicchieri di nebbiolo e barolo. La degustazione è proseguita quando i nostri amici sono tornati dalle cantine. Dopo abbiamo fatto ancora una passeggiata per La Morra e poi siamo andati a mangiare 'Nelle Vigne' che è sempre una garanzia nonostante abbia cambiato da poco location.
Anche quest'anno siamo andati a Golosaria, un appuntamento gastronomico a cui partecipano tanti piccoli produttori selezionati e che si tiene alla Piazza dei Mestieri. Tra i diversi prodotti buoni che offrivano gli espositori abbiamo comprato della pasta toscana venduta dal Consorzio di Siena, una soppressata emiliana spettacolare, una mocetta della Valle D'Aosta e una farina per polenta buonissima ottenuta da una varietà di grano che è in via di estinzione perché difficile da coltivare.
Il 2 dicembre siamo andati a trovare Kathrin, la nostra amica che abita a Monaco, per vedere i mercatini di Natale e staccare un po' dallo stress del lavoro. Siamo partiti il venerdì sera in treno, pagando molto poco come biglietto ma viaggiando tutta la notte e cambiando 4 volte prima di arrivare a destinazione all'alba. Alla stazione è venuta a prenderci Kathrin che ci ha ospitato a casa sua, un appartamento carino ma pienissimo di cose in una zona piuttosto centrale della città. Dopo aver conosciuto il suo ragazzo Leo e fatto una abbondante colazione con pretzel freschi e formaggio siamo andati in giro per il centro. Già siamo stati molte altre volte a Monaco quindi conosciamo bene le piazze e soprattutto Claudia ama le bontà culinarie. Ma questa è stata la nostra prima volta nel periodo natalizio. La città è bellissima e zeppa di mercatini con addobbi ovunque. Inoltre abbiamo scoperto il Glow wine, una specie di vin brulè venduto in ogni angolo. La cosa che ci ha colpito di più di questa giornata è stato il mercatino a tema medioevale, dove abbiamo mangiato degli spiedini di carne e bevuto, oltre a vedere spettacoli con il fuoco, artisti di strada mascherati e tutti regali natalizi ispirati a questo periodo storico. La sera siamo stati nell'enorme spazio dove fanno l'Oktober fest, che per il mese di dicembre si trasforma in uno spazio con migliaia di bancarelle, posti dove mangiare e bere e tendoni per i concerti addobbati in modo kitsch. Dopo un'ultima, rapida, birretta al pub sotto casa siamo andati a dormire. Il giorno dopo ci siamo svegliati con calma e siamo partiti in auto per vedere la zona dei laghi, ad Ammersee (30 km da Monaco). Un posto molto pittoresco e caratteristico, che d'estate si popola di bavaresi in costume. Abbiamo passeggiato per le strade lungo il lago e nonostante il freddo e il vento è stato molto bello. Praticamente non c'era nessuno, a parte qualche temerario con la barca a vela (pochissimi) e delle famigliole. La zona è molto verde e in lontananza si vedevano le Alpi. Kathrin ci ha raccontato che d'estate è decisamente diverso e lei veniva spesso con la famiglia. Ci siamo fermati in un negozietto piccolissimo che faceva panini con il pesce affumicato e poi in caffetteria per prendere dolci e bevande calde. Nel pomeriggio siamo andati a visitare il paese e l'abbazia di Andechs, dove c'era un immancabile molto pittoresco mercatino in legno. Abbiamo visto una rappresentazione tipica di Sankt Nikolaus che ha distribuito i doni e poi siamo andati a mangiare al birrificio Kloster Andechs. Il posto è uno spettacolo, con i classici banconi dove i clienti affezionati conservano i loro boccali, e le specialità bavaresi tutte buonissime. Siamo tornati a Monaco solo di sera tardi e prima di andare a casa ci siamo fermati ad una festa di un amico di Leo con musica dal vivo e tanti artisti pazzi. Il giorno dopo siamo andati a Norinberga che a Natale è una città magica, più bella di Stoccolma. L'atmosfera che si respira ad ogni angolo, le luci colorate, gli addobbi e i mercatini ci hanno davvero stupito e incantato. Abbiamo passeggiato tutto il giorno fatto shopping e assaggiato specialità locali. Poi ci siamo fermati al centro della piazza per esprimere i nostri desideri e ci siamo augurati tutti di ritornare presto con le nostre famiglie. La visita si è conclusa con il panorama dall'alto del castello, poi siamo scappati a prendere il treno del ritorno che ci ha impiegato tantissimo tempo. Stanchi ma felici siamo arrivati a casa a tarda sera. Il giorno dopo, l'ultimo della nostra breve vacanza, ci siamo svegliati con calma, abbiamo salutato Leo che è dovuto partire e poi siamo andati a fare ancora un giro in centro per i mercatini. Non è stata una giornata serena a causa delle notizie che ci arrivavano dall'Italia ma abbiamo comunque provato a goderci ancora un po' di atmosfera natalizia. Dopo la sosta obbligata al negozio del the che tanto ci piace abbiamo fatto un tour gastronomico per le bancarelle e mangiato al ristorante dove fanno degli stinchi favolosi dietro Marienplatz. Poi ci siamo avviati verso casa perché la sera avevamo promesso a Kathrin che avremmo cucinato italiano per lei. Quindi abbiamo comprato gli ingredienti per le polpette di melanzane e il risotto ai funghi e ci siamo messi ai fornelli. E' stato piacevole ma siamo andati via presto perché verso le 23 avevamo il treno per ritornare a Torino dove siamo arrivati al mattino dopo stremati da tantissimi cambi (uno addirittura a Bologna) e quindi dalla notte insonne.
Il 13 Novembre siamo andati alle Ogr per visitare la mostra Fare gli italiani e per un concerto gratuito di un gruppo di percussionisti del teatro Regio che sembrava interessante. L'esposizione è grandissima e ripercorre tutte le tappe della storia d'Italia divise per aree tematiche. Un percorso interattivo molto istruttivo, che ci ha consentito di imparare tante cose che non avevamo studiato bene o che avevamo dimenticato. Per visitare la mostra con attenzione ci vogliono più di quattro ore ma, visto che non avevamo tanto tempo a disposizione abbiamo deciso di ritornare un'altra volta. Quindi ci siamo spostati nella sala del concerto, che è iniziato parecchio in ritardo. Il gruppo si chiama Catubam e lo spettacolo ripercorre le giornate lavorative di diversi mestieri. I musicisti sono stati bravissimi a fare brani con strumenti non convenzionali, come la catena della bicicletta o i bicchieri. Inoltre lo spettacolo è stato molto divertente e siamo andati via entusiasti per le risate e la carica di energia positiva che ci hanno trasmesso, oltre alla bravura e la professionalità che comunque contraddistingue i musicisti del Regio.
Per il mio compleanno Claudia mi ha regalato una vacanza di tre giorni in Valle d'Aosta, all'insegna del vino e della montagna. Siamo partiti sabato 29 ottobre e come prima tappa ci siamo fermati a Carema, dove abbiamo visitato l'enoteca e il paese arroccato circondato dalle vigne. Dopo aver comprato dell'ottimo vino, la nostra sosta successiva è stata da Boen, un piccolissimo produttore di Arnad. Abbiamo visitato la sua cantina, nella zona antica del paese. La tappa successiva è stata la valle di Gressoney dove ci siamo fermati a vedere Fontainamour e due paesini disabitati sopra Perolz. Per arrivarci abbiamo fatto una passeggiata per i boschi e raccolto castagne. Per la notte Claudia ha prenotato una camera all'agriturismo Il Mulino. Abbiamo cenato con polenta e altri piatti valdostani e poi la mattina dopo abbiamo scoperto una bella cascata e una chiesetta proprio di fronte alla nostra finestra di casa, che rendevano il paesaggio molto carino. Ci siamo fermati a comprare dei formaggi e poi siamo andati a Lillianes per la festa della castagna. Abbiamo passato la domenica in compagnia dei paesani e pranzato al tendone della pro loco con una quantità di cibi tradizionali e ottimi, quasi tutti a base di castagne, chiacchierando con un gruppo di signori anziani molto socievoli. La sera siamo andati a dortoir La gruba, un posto bellissimo in un paese ormai disabitato nella valle del Lys, Gruba. Subito accanto, invece, c'è il paese di Niel. Il rifugio è gestito da alcuni ragazzi che hanno ristrutturato un antico dortoir con arredamento tipico valdostano davvero bellissimo. Anche le cena, per fortuna non troppo abbondante, è stata molto buona. La camera da letto, tutta in legno con cuori intagliati, era molto accogliente. Bellissimo anche il bagno in pietra. La mattina successiva siamo andati a fare una passeggiata verso il colle di Lys. Il paesaggio era splendido e abbiamo camminato tanto, fino ad arrivare ad un laghetto alpino. Avevamo quasi raggiunto la meta ma siamo stati bloccati dalla neve. In cima, infatti, ce n'era troppa e avevamo paura di scivolare senza ciaspole, quindi siamo ritornati indietro. E' stato davvero molto bello. Dopo un altro breve giro nei paesini ci siamo incamminati verso Donnas per visitare la cantina e passeggiare nelle vigne. L'addetto che era in enoteca ci ha spiegato la produzione ma la visita è stata molto breve. Visto che c'era ancora il sole ci siamo inccaminati per i vigneti e abbiamo passeggiato a lungo, per vedere il metodo di raccolta dell'uva, tutto manuale. Nelle vigne, infatti, c'è solo una sorta di monorotaia che serve a portare le cassette piene di grappoli a valle. Abbiamo girato tanto che alla fine abbimo perso l'orientamento e non riuscivamo più a trovare il posto dove avevamo parcheggiato l'auto. Quando ormai si era fatto buio l'abbiamo trovata e siamo ritornati a casa, stanchi ma rilassati.
Per la prima volta siamo stati alla fiera del Rapulè a Calosso. Ce ne avevano parlato molto bene e non siamo rimasti delusi. La festa è organizzata nei tanti "crutin" del paese, bellissime cantine scavate nella pietra e arredate in modo molto rustico. Purtroppo siamo arrivati tardi e molte cose da mangiare erano già finite per la troppa affluenza. Anche parecchie degustazioni di vini, erano quasi agli sgoccioli. E' stato comunque molto bello passeggiare per il paese e inoltrarsi per i crutin alla scoperta di banchetti di vino e produttori. Abbiamo assaggiato e comprato molte bottiglie di moscato, tra i quali quelli di Scagliola. Da mangiare, abbiamo assaggiato una zuppa di fagioli e costine, del pane farcito e delle cialde calde fatte in stampi antichi di metallo. Sulla strada del ritorno abbiamo comprato dei funghi porcini da un banchetto ambulante e fatto un giro per le splendide vigne che circondano la zona.
Il 18 settebre, di buon mattino, siamo andati alla stazione di porta nuova per prendere il treno e andare a Bra dove già da qualche giorno era in corso la manifestazione Cheese. Purtroppo c'era sciopero dei treni e hanno annullato il nostro regionale solo all'ultimo secondo. Quindi mentre Claudia è andata a chiedere il rimborso dei biglietti, io sono tornato a casa a prendere la macchina. Durante l'attesa Claudia ha conosciuto tre ragazzi molto simpatici che volevano andare anche loro a Bra, quindi gli abbiamo dato un passaggio. Arrivati in città c'era tantissima gente e un tripudio di formaggi ovunque. Come al solito non siamo riusciti ad assaggiarne nemmeno la metà, anche perché sono davvero migliaia, ma ci siamo concentrati su quelli più strani e ne abbiamo comprato alcuni buonissimi. Tra quelli che ci hanno colpito di più, nonostante a Claudia piacciano quelli più freschi e a me quelli più stagionati, un'ottima toma di Murazzano e della provola silana. Ma anche un formaggio romeno molto buono che però non era in vendita. Peccato per la Campania, poco valorizzata e con pochi produttori di mozzarella di bufala. Nessuno, tranne un grossista aveva il provolone del monaco. Ottime anche le tome d'alpeggio. Non poteva mancare una puntatina allo stand delle birre artigianali mentre abbiamo evitato quello del vino. Sarebbe stato davvero troppo!
Processioni in Penis...
non ti facevo così cattolico abbèè :P
06 Dicembre 2012 - E...
Un Augurio da tutta la famiglia. Ciao...
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Grazie per il consiglio riguardante &...
Capodanno Rè Puverie...
ciro sei stato in collegio ad angri?v...
Buon 2007
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Salve, siamo la redazione di Uniroma...